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CFITA- INTERVISTA A MATTEO BAGGIO, COFONDATORE DELLA MAPA SPORTS AGENCY

Immagine del redattore: Calciofemminile_ItaliaCalciofemminile_Italia

Come funziona un’agenzia di procuratori sportivi? Che approccio ha verso un atleta?

A queste domande e a tante altre ha risposto Matteo Baggio, fondatore insieme a Paolo Foggi, della Mapa Sports Agency.

Ciao Matteo. Nonostante la situazione dovuta al COVID-19, siete riusciti a gestire il calciomercato delle ragazze?

“Sì, ci siamo riusciti. Certo all’inizio è stato complicato in quanto non si poteva avere un faccia a faccia né con le atlete né con le società. Da quando si è potuti tornare a incontrarci abbiamo ripreso a pieno il nostro lavoro”.


Oltre alle calciatrici gestite anche dei calciatori. Che differenze riscontrate nelle due figure?

“Sicuramente fattori di esigenze. Se entrambi hanno passione per la loro attività sportiva, c’è da dire che bisogna differenziare alcuni discorsi, come soprattutto quello degli introiti. Le donne percepiscono molto meno dei maschi e i ragionamenti che si vanno a fare sono ben diversi.

In più c’è da dire che le ragazze sono più attente nel notare le varie situazioni che le vengono proposte”.


Come vi interfacciate con le atlete che non avete ancora sotto la vostra guida?

“Diciamo che entriamo in punta di piedi chiedendo se non hanno già un loro procuratore o un’altra agenzia. Se la calciatrice è favorevole ad avere un dialogo con noi, allora ci si incontra e si comincia il percorso insieme”.


Quanto siete invece presenti con chi avete già sotto la vostra guida?

“Siamo sempre presenti con le nostre atlete. Almeno una volta a settimana chiediamo di loro, soprattutto dopo le partite. A volte capita che sono le stesse ragazze a contattarci”.


Se si volesse dare un giudizio generale di come le vostre atlete hanno iniziato i campionati di serie A e di serie B?

“Alcune di loro hanno lavorato bene, altre devono riprendere un po’ la forma, mentre altre ancora non hanno giocato. Ma è normale avere questa situazione. Siamo ad inizio stagione e le squadre devono ancora ben delineare le loro formazioni migliori. Più avanti si capirà meglio come l’andamento dei campionati”.

Come si può aumentare la visibilità del calcio femminile?

“C’è già chi cerca di aumentare la visibilità del femminile. Basti pensare alle TV, come ad esempio l’emittente Sky che trasmette due partite ogni giornata. In più ci sono, e occorrono ancora, grandi sponsor che investono nel movimento”.


Durante le fasi di mercato che ruolo avete con le calciatrici?

“Diamo loro consigli sulla nostra esperienza in base alla squadra che la cerca. Valutiamo le caratteristiche tecniche dell’atleta e quelle richieste dalla società sportiva. Ma la decisione finale deve essere della calciatrice. È lei a dover prendere la scelta”.


Tra le calciatrici che voi curate, c’è Linda Tucceri Cimini, calciatrice del Milan convocata in nazionale da coach Bertolini per partecipare alla qualificazione dell’Europeo contro la Bosnia.

Come pensate si presenterà ai nostri occhi durante la gara?

“Linda è cresciuta moltissimo ultimamente. Calcisticamente se la gioca molto con la juventina Lisa Boattin. Se dovesse giocare contro la Bosnia e facesse una buona prestazione, sicuramente riuscirebbe a togliersi qualche soddisfazione”.


Un enorme ringraziamento a Matteo Baggio e alla Mapa Sports Agency per aver accettato l’intervista con l’augurio di veder crescere sempre più le loro atlete.

Di Fulvio Buongiorno

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